domenica 29 maggio 2011

Lago di Garda


Ago e Rita
Gnocco fritto pinzimonio e tigelle




Altro che Seychelles,
Altro che Mikonos,
Alrto che Costa azzurra,

Il più bel posto dopo il paradiso terrestre è il lago di Garda.





Qui si mangia e si beve ben, ben, ben e bon, bon, bon.





E' un locale tipico a Torri del Benaco,si chiama da Ago e Rita, prende il nome dei fondatori, ormai conosciuti in tutto il Veneto e oltre, ci sono pulman e tragetti che portano centinaia di persone, per pranzi cene e feste.
La specialità che gli ha resi famosi è La tigella e il gnocco fritto servito con salumi e pinzimonio con salsa per pocciare, stracchino, lardo al rosmarino nutella il tutto accompagnato con vini tipici locali come il Bardolino Chiaretto
Il locale si presenta con arredamento etnico indiano, lanterne appese agli olivi e una delle migliori vedute sulle montagne bagnate dalle tranquille acque del Lago di Garda di qui predomina il Monte Napoleone (Data la somiglianza del Profilo del grande Imperatore)
Un Alchimia di atmosfere persone e servizio che ne detremina tutto il mio rispetto per l'impegno e la costanza a migliorare a a mantenere un prezzo accessibile a tutti.

Località Frader 1
Torri del Benaco Verona
Lago di Garda
Tel. 045.6290054

Costo 15-20 € a persona







Il Pinzimonio




La terrazza o meglio la sala d'attesa dove puoi prendere un aperitivo o un Cocktail



Buone le tigelle i primi piatti sono ancora più buoni





Bardolino






Non è un fotomontaggio e non è una foto modificata e uno dei tanti tramonti spettacolari donatoci dalla natura del Garda a soli 30 min. da Verona.





Le ricette del Gnocco fritto e della tigella
Chef Alessandro Tannoia



Aggiornata il 15/3/2010


Scheda n.10.14
Nome ricetta:
Tigella
Ricetta ideata e provata dallo chef Alessandro Tannoia

Ingredienti:

6 Persone
1 Kg. farina
260 cl latte
n ° 1 Cucchiaio da minestra di olio extra vergine di oliva
50 gr. lievito
25 gr. sale

Preparazione:
Sciogliere il lievito nel latte tiepido
Predisporre la farina a fontana aggiungere il sale, e l’olio extra vergine di oliva, aggiungere il latte tiepido e lievito ed impastare.
1 ora di lievitazione.
Stendere l’impasto tenendo un spessore di mezzo cm. E una circonferenza da 5 cm Lasciare lievitare per alti 30 min
Cottura in forno a 180°, o in una padella da tigelle.

Finitura:
Servire con affettati specialmente Crudo di Montagnana, Parma o San Daniele, stracchino squacquerone, ruccola.
Per dolce Nutella o marmellata

Caratteristiche organolettiche:
Morbida e soffice all’interno, croccante all’esterno, servire calda quando la si taglia deve essere ancora fuamnte

Tempo reale:
2 ore

 
Aggiornata il 15/03/2010


Scheda n.1
Nome ricetta:
Gnocco fritto
Ricetta ideata e provata dallo chef Alessandro Tannoia

Ingredienti:

15 persone
1.5kg farina
150 gr burro
60 gr. lievito
40 gr. sale
450 cl acqua
2-3 lt Olio di semi (arachide)
300 gr. salame
300 gr. Prosciutto crudo

Preparazione:
Sciogliere, il lievito nell’acqua tiepida
Sciogliere il burro
Predisporre la farina a fontana, aggiungere il sale, il burro mescolare, infine aggiungere l’acqua tiepida con il lievito e impastare.

Lasciare riposare 10 minuti

Stendere l’impasto a 4 mm di spessore tagliare in forme regolari rettangolari da 10 cm. Di lunghezza e 5 di larghezza, bucare con un stuzzicadenti.

Lasciare lievitare 20 min.

Finitura:

Friggere in olio di arachide a 180°-200° 2-3 minuti per lato.
Servire con affettati specialmente Crudo di Montagnana, Parma o San Daniele.
Per dolce Nutella o Marmellata.

Caratteristiche organolettiche:
Croccante giallo ambrato, gonfio servire ancora fumante.

Tempo reale:
1 ora e 15 min.

Le mie cosiderazioni:

Più si viaggia è più mi rendo conto di quanto e bello il Veneto.
Bisogna continuare a valorizzare il proprio territorio migliorando ciò che è bello e sopratutto salvaguardarlo.
In questo periodo si fà sempre più fatica a prendere un aereo per andare all'estero mi capita spesso quando viaggio ritardi d 5-8 ore o scioperi oannulamenti di volo per non parlare del terrore di perdere le valigie o delle varie malatie tropicali e dissenterie.
Ritornare ad un turismo locale vicino a casa può rislovere tanti di questi problemi, mantenere i costi bassi di una vacanza e dare lavoro e far girare i soldi dentro al territorio. (ricordo che Venezia e la città più visitata al mondo.)
La vacanza è anche un giorno fuori dalla città in mezzo alla natura, può essere un lago un prato o un bosco, vicino agli animali uccellini, anatre, cigni , pescilini con un cestino da pic nic e le persone che vuoi bene.
L'essere umano è vitale e per questo che ha il bisogno di circondarisi di vita sia nel cibo che in ciò che lo circonda.

Buona Estate e buone vacanze a tutti

Chef Alessandro Tannoia

domenica 15 maggio 2011

Esami Alberghiero Angelo Berti
Chef dietisti 5csr

L'antico mangiare sano


Un Menu senza carne e pesce burro e solo 4 uova per 35 persone, quando hanno visto la mia spesa all'Alberghiero mi hanno chiesto se cerano errori.

Tranquilli ho risposto si può cucinare meglio, basta studiare e riscoprire e provare antiche tecniche.
Altri dubbi sono nati perchè metà del menu era a base di ricotta me non era prevista nella lista della spesa.
Tranquilli ho risposto si può fare con il latte fersco intero e anche parzilamente scremato.

Questo Post è dedicato ai ragazzi e ragazze della 5° Csr che seguo da due anni e mi hanno aiutato a creare delle  ricette giuste e comprensibili, studianto tutte le possibili tecniche per mantenere l'integrità dell'alimento e come promesso pubblicate su internet per dare il modo a tutti di utilizzarle.
Queste ricette sevono per diminuire gli sprechi, l'uso della carne  e polverine chimiche, e la salvaguardia dei nutrimenti che sono all'interno dell'alimento e sopratutto come dice un mio caro amico per salvaguardare il tempio più importante: Il nostro corpo.


Menu Vegetariano e cucina dell'estate

 


Insalata di Grano e farro pomodoro cavolo rosso basilico e Avocado





Aggiornata il 20/8/2010


Scheda n.20

Nome ricetta:
Insalata di Grano e farro pomodoro cavolo rosso basilico e Avocado

Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia

Ingredienti:

30 persone

Kg. 0.500 Farro Perlato (Meglio se integrale)

Kg. 0.500 Grano Perlato (Meglio se integrale)

Gr. 400 Pomodorini

Gr. 500 Cavolo rosso

Gr. 100 Basilico

N. 2° Cipolla rossa tropea

Gr. 100 Olio extra vergine di oliva

sale

Pepe in grani

N° 5 Avocado maturo

N° 1 Prezzemolo mazzetto

Preparazione:

 Metter in bagno il grano e il farro la sera prima

1. Cuocere il Farro e il grano in abbondante acqua salata 20 min (10-12 min a pentola a pressione quello perlato) Integrale cottura 1 ora 30 min.

2. Lavare e pulire la cipolla e il prezzemolo e il pomodoro

3. Tagliate i pomodorini in 4 spicchi

4. Tagliare il cavolo rosso a stiscilone di 1 cm

5. Spezzettare il basilico

6. Lavare i fiori di Trifoglio

7. Quando il farro e il grano sono freddi aggiungere tutti gli ingredienti sopra indicati.

8. Condire con olio sale e pepe

Finitura:

Servire fredda

Caratteristiche organolettiche:

Delicata ma decisa ben condita ricca di oligoelemnti vitamina fibra e proteine a medio valore biologico.

Tempo reale:

1 ora







La ricotta fatta in casa basta bollire un litro di latte aggiungere il succo di mezzo limone e spegnere la fiamma.
I componete grasso si staccherà dal liquido.
Travasare con l'aiuto di un setaccio dove rimane la parte del formaggio che poi chiamiamo ricotta.

In realtà la ricotta si ottiene riquocendo il latticello che rimane dopo che ho fatto il formaggio con aggiunta di altro latte intero e succo di limone a bollitura infatti prende il nome RI-Cotta.

se vogliam mantenere le Kcal basse possiamo utilizzare il latte parzialmete cremato.

Il latticello che avanzate è un ottimo fertilizzante naturale.

Lo stesso principio si può utilizzare per il seitan o il tofu utilizzando il latte di soia.

Il mascarpone si ottiene con lo stesso principio utilizzando la panna.

Ulteriori filamti sul procedimento li potete trovare su You Tube (Anche come si fà la pasta Madre)


Aggiornata il 30/8/2010


Scheda n.21
Nome ricetta:

Ricotta fatta in casa

Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia

Ingredienti:

30 persone 600 gr.

Lt 12 latte UHT scremato

Lt. 0.600 Succo di limone

Gr.60 Sale grosso integrale

Preparazione:

Si versano il latte ed il sale in una casseruola e si riscalda fin quasi all'ebollizione, fino quando inizia a fremere. Nel frattempo ogni mescolare per evitare che si formi il "velo".

Appena il latte è pronto, ovvero raggiunge quasi l'ebollizione, versarvi dentro il succo di limone e mescolare per qualche minuto. In questo modo il latte inizierà a cagliare ed il siero (colore giallo-verdastro limpido) si separerà dai grumi.

A questo punto, con l'aiuto di un mestolo, filtrare il composto in un colino a maglie sottili, schiacciare leggermente con un cucchiaio (ma non troppo per evitare che la ricotta venga troppo secca.

Per far separare il siero in eccesso, versare in una fascella per ricotta

Finitura:
Ricetta base per altre ricette a base di ricotta.
Caratteristiche organolettiche
Buona e leggera.
Tempo reale:




Crespelle ripiene ricotta Maggiorana Timo Menta e noci gratiante al forno
Questa ricetta si può anche utilizzare l'acqua al posto del latte o il latte di soia
Per un vegetariano sconsiglio di mettere il formaggio grana visto che è fatto con il caglio che è lo stomaco del vitello essicato


Aggiornata il 8/6/2010

Scheda n.26
Nome ricetta:

Crespelle ripiene ricotta Maggiorana Timo Menta e noci gratiante al forno


Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia

Ingredienti:
30 persone

N° 2 dose Ricetta crespelle

N° 2 Dose Ricetta Besciamella

1 kg. Ricotta

Gr. 400 pulite Noci (da sgusciare)

600 gr. Grana

N° 2 Timo mazzetto

N° 2 Menta mazzetto

N° 2 Maggiorana mazzetto

Preparazione:
1. Preparare le crespelle

a. Tagliare la maggiorana il timo e la menta, con le forbici, non tritare con il coltello altrimenti le erbe diventano amare a causa della clorofilla contenuta.

b. Tritare le nocciole sgusciate precedentemente

c. Mescolare le ricotta con le erbe aromatiche

d. Aggiungere le nocciole
2. A tiepido aggiungere la ricotta con le erbe aromatiche e le noci, il grana e la besciamella, mescolare bene e farcire le crespelle


Finitura:

50-60 gr. di farcitura per crespella, si mette al centro, si chiude a portafoglio.

In una teglia agg. il burro e la besciamella come fondo, appoggiare le crespelle una sopra l’altra spalmarci sopra altra besciamella e una bella manciata di grana, infornare 180-200°.

Caratteristiche organolettiche:

Ben ripiene vellutate delicate con un retro gusto amarognolo

Tempo reale:

35 min.


Aggiornata il 9/06/09

Scheda n.8
Nome ricetta:

Besciamella

Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia

Ingredienti:
Per 10 persone Per 2 volte per esame



2 lt latte

200 gr farina

150 gr. olio di semi soia

Sale grosso 1 cucchiaio da minestra

Noce moscata 1 gr.


Preparazione:

1. Fare bollire il latte in una casseruola con il sale grosso, agg la noce moscata

2. A parte con una frusta in un bastardella stemperare la farina con l’olio di semi

3. Quando il latte bolle aggiungere il composto un po’ alla volta mescolando bene con la frusta, spegnere la fiamma è pronta


Finitura:

Base per salse e pasticci

Caratteristiche organolettiche:
Morbida vellutata leggera perché senza Burro

Tempo reale:



8-10 min.

Aggiornata il20/8/2010


Scheda n.9



Nome ricetta:

Crespelle integrale senza uova

Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia



Ingredienti:



10 persone Per 3 volte

1 lt Di latte

Gr 450 Farina Integrale

15 gr. Sale marino integrale

N° 1 Cucchiaio da minestra dio olio extra vergine di oliva





Preparazione:

1. In cui contenitore stemperare la farina integrale con il latte utilizzando una frusta

2. Aggiungere il sale e l’olio

3. lasciare riposare 5 min.

4. In un padellino antiaderente ben caldo ungetelo con un po’ di olio extra vergine di oliva, strofinate con della carta che poi riutilizzerete per le prossime cotture versate un mestolino di impasto a ricoprire come un velo l’intera superficie

5. Appena le estremità iniziano a prendere colore girate la crespella

6. L’operazione dura pochi istanti

7. Lasciare raffreddare le crespelle prima di farcirle



Finitura:

Farcirle con composti dolci o salati



Caratteristiche organolettiche:

Ruvida, gusto della farina integrale



Tempo reale:

30 min.





Melanzane alla parmigiana con cottura al forno


Ricordo di non mettere il formaggio grana per chi vuole mantenere il piatto vegetatriano dato che il grana e fatto con il caglio che è lo stomaco del vitello essiccato


Aggiornata il 28/8/2010


Scheda n.2

Nome ricetta:

Melanzane alla parmigiana con cottura al forno

Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia



Ingredienti:

30 persone

Kg. 4.5 Melanzane

Kg. 2.5 Pomodoro fresco

N° 60 Foglie di basilico

Lt. 0.300 Olio extra vergine di oliva

Sale gemma 60 gr.

Gr. 500 Parmigiano
Preparazione:
Lavare e tagliare le melanzane a rondelle a spessore di 1-1.5 cm.

O grigliarle.

Preparare la polpa di pomodoro: sbollentare i pomodori per 2-3 min. (Più di 5 min. perdiamo le vitamine ricordo che sono tremolabili)

Passarlo nel passaverdura

Aggiustarlo di sale o zucchero (Se sono biologici appena raccolti non cè ne sarà il bisogno)

In banda con carta forno preparare monoporzinoni piramidali a strati di melanzane grigliate con la polpa di pomodoro, il Parmigiano e il basilico.

Gratinare al forno per pochi minuti. (Appena si scioglie il parmigiano 3-4 min.
Finitura:

Servire impiattato con foglia di basilico a parte e fettina di pomodoro confit. ( togliere la buccia al pomodoro con scottatura, tagliarlo in 4 fette, togliere i semi. Adagiare le fette in banda con carta forno, con un po’ di sale cottura a 170-180 per 25-30 min. N.B. la vera ricetta prevede una cottura a bassa temperatura 100° per 2 ore)



Caratteristiche organolettiche:

Buona leggera e facilmente digeribile, piatto estivo



Tempo reale:

35-40 min.





Pane integrale e panne al Kamut

Aggiornata il 20/8/2010


Scheda n.3

Nome ricetta:

Pane integrale

Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia

Ingredienti:

24 persone

Kg. 1.500 Farina 00

Kg. 1.725 Farina integrale

Gr. 90 Sale grosso integrale

Gr. 300 Olio extra vergine di oliva

Gr. 525 Semi di sesamo

Impastare e dopo

Lt. 1.350 Acqua morta

Gr. 150 Lievito di birra

Preparazione:

Prepara tutti gli ingredienti: (sciogliere il lievito in poca acqua tiepida, sciogliere il sale grosso con poca l’acqua tiepida)

Farina a fontana, agg. olio extra vergine di oliva e mescola, agg. il lievito, e mescola, agg. il sale grosso disciolto in acqua e mescola, agg. l’acqua 10 minuti circa, ne dovrà risultare un composto compatto ma morbido. (Il pane non va impastato troppo altrimenti il glutine si rovina e diventa elastico, nel caso diventasse troppo elastico lasciare riposare per 10 min poi continuare a lavorarlo.)

Fate lievitare per 45 min. a 35 °

FARE 4 PALLE E LASCIARLE LIEVITARE PER 3 ORE a 37° IN UN CONTENITORE CON BORDI ALTI ALMENO IL DOPPIO DELLA DOSE DELL’ IMPASTO COPERTO CON UN CANOVACCIO PULITO E INUMIDITO DI ACQUA CALDA

RIPORLO NEL FORNO SPENTO, ( per evitare sbalzi di temperatura), PRE-RISCALDATO A 30°,( diventa una camera di lievitazione)
Seconda Lievitazione:

Tagliare e pesare pezzi di pasta da 120 gr. l’uno.

Tenendo in mano l’impasto rovesciarlo come un calzino per tre volte.

Mettere la pallina sul tavolo, appoggiare il palmo e fare dei movimenti circolatori fino a che non avrà forma di pane vellutato.

Metterli in teglia con carta forno lasciare lievitare altri 30 min. sempre a 35-40°



Finitura:

Cottura in forno a 200° per 25 30 minuti.

Caratteristiche organolettiche:

La crosta è croccante e bruna, soffice la mollica ha un sapore di cereali, dove il seamo prevale e insaporisce.

Tempo reale:

Preparazione 30 min

Lievitazioni 1 ora e 30

Cottura 30 min.

Totale 2 ore e 30 min.



Aggiornata il 20/8/2010


Scheda n.23

Nome ricetta:

Pane di Kamut

Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia


Ingredienti:

24 persone

Kg. 1 Farina di Kamut

Kg. 1 Farina 0 Manitoba

Gr. 90 Lievito di birra

Lt. 1.350 acqua

Lt. 450 Olio extra vergine di oliva

Gr. 75 Sale grosso integrale disciolto in acqua

Preparazione:

Prepara tutti gli ingredienti: (sciogliere il lievito in poca acqua tiepida, sciogliere il sale grosso con poca l’acqua tiepida)

Farina a fontana, agg. olio extra vergine di oliva e mescola, agg. il lievito, e mescola, agg. il sale grosso disciolto in acqua e mescola, agg. l’acqua 10 minuti circa, ne dovrà risultare un composto compatto ma morbido. (Il pane non va impastato troppo altrimenti il glutine si rovina e diventa elastico, nel caso diventasse troppo elastico lasciare riposare per 10 min poi continuare a lavorarlo.)

Fate lievitare per 45 min. a 35 °

FARE 4 PALLE E LASCIARLE LIEVITARE PER 3 ORE a 37° IN UN CONTENITORE CON BORDI ALTI ALMENO IL DOPPIO DELLA DOSE DELL’ IMPASTO COPERTO CON UN CANOVACCIO PULITO E INUMIDITO DI ACQUA CALDA

RIPORLO NEL FORNO SPENTO, ( per evitare sbalzi di temperatura), PRE-RISCALDATO A 30°,( diventa una camera di lievitazione)


Seconda Lievitazione:

Tagliare e pesare pezzi di pasta da 120 gr. l’uno.

Tenendo in mano l’impasto rovesciarlo come un calzino per tre volte.

Mettere la pallina sul tavolo, appoggiare il palmo e fare dei movimenti circolatori fino a che non avrà forma di pane vellutato.

Metterli in teglia con carta forno lasciare lievitare altri 30 min. sempre a 35-40°



Finitura:

Cottura in forno a 200° per 25 30 minuti.

Caratteristiche organolettiche:

La crosta è croccante e bruna, soffice la mollica.

Tempo reale:

Preparazione 30 min

Lievitazioni 1 ora e 30

Cottura 30 min.

Totale 2 ore e 30 min.






Crespelle integrali ripiene di ricotta e frutti di bosco



Scheda n.24

Nome ricetta:

Crespelle integrali ripiene di ricotta e frutti di bosco

Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia

Ingredienti:



30 persone

N° 3 Ricetta crespelle n° 9

Kg. 1 Ricotta (Cagliata con lieviti naturali o succo di limone) ricetta (N° 15 a) due dosi

750 gr. Frutti di bosco freschi

300 gr Zucchero di canna Integrale Altomercato

N° 2 Mazzetti di menta



Preparazione:

1. Preparare le crespelle

2. Lavare i frutti di bosco asciugarli e lasciarli un ora a macerare con lo zucchero di canna integrale

3. Mescolare la Vera ricotta (Solitamente è granulosa da passare al setaccio) con i frutti di bosco

4. Farcire a piacere le crespelle e chiuderle a portafoglio


Finitura:

Crespella al centro del piatto

Un Lampone con una bella foglia di menta a decorare


Caratteristiche organolettiche:

Buona dolce sana integra dei principi nutritivi (Non cuocere i frutti di bosco vuol dire mantenere le vitamine) con un retro gusto asprino tipico dei frutti di bosco
Tempo reale:

25 min.


Ricetta indicata per Vegetariani e Vegani


Aggiornata il 30/8/2010
Scheda n.25

Nome ricetta: Salsa alle fragoline di bosco

Ingredienti:

30 PORZIONI


GR. 900 FRAGOLE fresche

GR. 300 ZUCCHERO integrale


Preparazione:



Pulire e lavare le fragole

Tagliare a pezzetti e aggiungiere lo zucchero

Lasciare con lo zucchero a macerare per 10 min

METTERE IN EBOLLIZIONE LE FRAGOLINE DI BOSCO con lo zucchero per 5 min

Passare IL TUTTO

SETACCIARE


Finitura:

Per decorare o per salsa

Caratteristiche organolettiche:

Colore ROSSO CHIARO

Tempo reale:

15 min




Torta di carote

Scheda n. 6

Aggiornata il 18/2/2006

Nome ricetta: Torta di carote

foto

Ricetta ideata e provata dallo chef Alessandro Tannoia

Ingredienti:

1 TORTA

30 persone

Gr. 300 BURRO

Kg. 1.050 CAROTE

GR. 750 MANDORLE

N. 15 UOVA

3 PIZZICO SALE
GR. 600 ZUCCHERO integrale di canna

N.3 BUSTINA DI VANIGLINA

N.3 Limoni SCORZA DI LIMONE GRATTUGIATO

GR. 150 PANE GRATTUGIATO

Preparazione:

Passare nel tritatutto le carote le mandole.

In una terrina sbattere a lungo i tuorli con lo zucchero e burro, poi unire le uova una per volta mescolando bene.

Unire le carote e le mandorle la scorza del limone grattugiato il rum e il pane.

Lavorate bene

Mescolare delicatamente i 5 bianchi d’uovo montati a neve fermissima

Versare il composto in una tortiera da 20 cm. Unta

Finitura:

Spolverare con zucchero a velo, presentarla in vassoio con carta pizzo

Caratteristiche organolettiche:

Di colore arancione morbida

Tempo reale:

Cottura in forno trivalente a 140° per 1 ora



Le mie considerazioni:

Dato che non pubblico pubblicità sul mio blog mi risulta sempre più difficile e lungo scrivere queste preziose informazioni chissà perchè ? (Oggi 3 ore!)
Entro fine dell'estate il blog diventera sito http://www.chefalessandrotannoia.it/  per ora in fase di lavori con l'aiuto di mia sorella Michela Tannoia stilista e grafica e il suo ragazzo Nicolas web designer e il mio amico Andrea tecnico informatico, avremo un sito forte, con suddivisione delle ricette e schede tecniche in ordine di primi secondi contorni dolci, corsi di cucina e sala bar, foto e la cucina internzionale e la ricerca lavoro.

Un Cordiale saluto

Chef Alessandro Tannoia

domenica 8 maggio 2011




Parigi di Notte





I dolci francesi


Il servizio di sala



I dolci tipici



I locali più famosi al mondo



Un cordiale saluto

Chef Alessandro Tannoia







martedì 3 maggio 2011

Parigi
International Cooking




Barcellona, New York, Roma, Parigi, continua la mia ricerca sulla cucina internazionale.
"Non puoi capire i piatti di un popolo se non conosci la sua storia"

Chi ha detto che la cucina Francese non è buona?

Chi ha detto che Parigi è cara?

"Datemi una leva e sollevero il mondo"
Archimede
L'interno del Louvre
Le mie considerazioni
Non mi aspettavo tanti lettori non ostante tre settimane che non pubblico post, avevo bisogno di nuovi stimoli e nuovi studi per aggiornarmi, e dare dei contenuti meritevoli della vostra attenzione ed ecco viaggio a Parigi alla scoperta della enogastonomia Franese.
Queste foto sono solo una piccola anticipazione del post che pubblico questo Week-end, perchè ho visto cose....................
Ringraziando della Vostra cordiale attenzione
Vi porgo i miei più cordiali saluti
Chef Alessandro Tannoia

domenica 3 aprile 2011

La lumaca


(in italiano toscaneggiante "chiocciola")


Agriturismo La Chiocciola

Povegliano Veronese

via Dosso Regio, 40

Chef Alberto Pellegrini

Cell. 347 4576709

Tel. 045 6350830



L'Azienda Agricola Pellegrini alleva le chiocciole e le vende ad alcuni dei migliori ristoranti d'Italia. Qui le si può degustare con prezzi accessibili.


La Chiocciola


Raggiunge la velocità massima di 4 metri al minuto, ma la sua luccicante traccia segue l'evoluzione dell'uomo fin dalla scoperta del fuoco in poi. È invero improbabile che fosse molto appetibile cruda! Esse era apprezzate dai Greci e dai Romani; nel trattato di cucina di Apicio, che spurgava le lumache nel latte per diversi giorni prima della cottura, fino a quando si erano gonfiate tanto da non poter rientrare nel guscio, si trovano quattro ricette dedicate alle lumache che egli friggeva ed arrostiva servendole con varie salse



Io e mia figlia siamo ghiotti di lumache.


Particolarmente pregiate le lumache dei Monti Lessini (Badia Calavena, Sant'Andrea, Povegliano Veronese) nei pressi di Verona, ove vengono celebrate e gustate nella "Sagra dei bogoni", alla prima domenica di dicembre di ogni anno




La sala interna pochi posti per un servizio curato




La lunga preparazione


La preparazione della lumache per la cottura si divide in tre fasi: la purgatura, l'eliminazione della bava, la precottura con estrazione dal guscio. Purgatura La lumaca raccolta in campagna in primavera od estate deve essere "purgata" per eliminare residui di erbe o funghi velenosi o con cattivo sapore che abbiano mangiato. Le lumache che si sono chiuse con il loro opercolo allo inizio dell'inverno o d'estate sono già purgate. Il metodo tradizionale di purgatura consiste nel far digiunare le lumache per 5 o 6 giorni dentro della gabbie di legno oppure di plastica, purché abbiano un fondo ben aerato su cui non si formi umidità perché lo scopo della purgatura è quella di farle asciugare e far sì che si attacchino alle superfici del contenitore. In molte zone si usa mettere inizialmente le lumache nella crusca o mollica di pane affinché ne mangino per due giorni, ma non pare che l'uso abbia una particolare utilità. Ancor meno senso ha il mettere segatura al posto della crusca! Secondo un esperto francese tutto questo sistema è inutilmente complicato, specialmente per lumache di allevamento che non hanno mangiato erbe amare, ed egli procede diversamente. Mette le lumache in una cassa di legno privo di tannino e con il fondo a griglia e sollevato dal suolo di una quindicina di centimetri almeno. Poi le lava con un forte getto d'acqua togliendo ogni residuo di terra od altro; ripete poi l'operazione per due volte lasciano passare 24 ore tra una operazione e l'altra. Passati così tre giorni le lascia asciugare per altri tre giorni. Eliminazione della bava e prima cottura Vi soon più metodi.



Lumache fritte




Lumache fritte - Ricetta della Liguria


Asciugarle la carne di lumaca con carta da cucina, spruzzarla di sale fino, infarinarle e friggerle in padella con olio d’oliva abbondante. Man mano che sono cotte, farle asciugare su carta assorbente, disporle ben calde nel piatto di servizio, contornarle con limoni tagliati a metà e servire subito.



Vino abbinato rosè Tamburello sardo




Premio per miglior salame




Qui il salame è buono ne puoi stare certo 1° classificato al palio del salame





Gli antipsati

Antipasto di salumi gnocco fritto e sotto aceti strcchino e rucola


Ora si entra nel mondo sacro dello Chef Alberto Pellegrini, mio stimato collega, per le sue idee pazze di grande qualità, gusto e presentazione.



Chef Alberto Pellegrini



Non solo Lumache



Risotto al vino rosso e strigoli



Spadellati e Impiattati


Bigoli panna pancetta e porro con scaglie di Monte Veronese



lumaca alla bourguignonne è già diffusa nel 1840.



Nel medioevo ebbero la loro importanza perché considerate un cibo "di magro", ma è indubbio che in tutti i tempi esse sono rimaste un cibo apprezzato dai contadini. All'inizio dell'Ottocento esse rientrano nella cucina francese come prelibatezze e la ricetta della lumaca alla bourguignonne è già diffusa nel 1840. Lumache alla borgognona


Ricetta di A. Escoffier


Guarnire il fondo di ogni guscio con una noce di burro, così preparato (per 50 lumache): aggiungere a 300 g di burro, 30 g di scalogno finemente tritato, un piccolo spicchio d'aglio schiacciato e ridotto in poltiglia, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 12 g di sale e 2 g di pepe. Amalgamare il tutto e tenere in fresco. Introdurre la lumaca cotta nella conchiglia, chiudere quest'ultima con il burro e disporle man mano in una teglia o in un apposito recipiente. Mettere un po' d'acqua nel fondo della teglia, spolverare con pangrattato il burro delle lumache e cuocere a fuoco vivo per 7-8 minuti.


I dolci sono tutti fatti in casa da Laura la moglie di Alberto, uno più buono dell'altro, preparano anche i tris di dolci.



Biglietto da visita



Il costo a persona per menu completo:


Difficile da finire per l'abbondanza dei piatti è di circa 35€ a persona



Le mie considerazioni


Chef Alberto è il classico esempio di un uomo che ha seguito il suo sogno, tre anni fa quando mi ha chiamato per qualche consiglio di cucina e sala non sapeva cucinare e non era mai stato in una cucina.


Pensare che un Dott. chirurgo veterinario voleva lasciare il suo lavoro per addentrarsi in un mondo cosi complesso come la ristorazione e cucinare lumache mi sembro un idea piuttosto folle, per quello decisi di aiutarlo.


Ora fà ciò che gli piace e lo fà bene, aiutato da sua moglie che anche lei pensava che fosse piuttosto folle la cosa e il sottoscritto.


Il suo successo ne deriva da la forza di volonta, la passione e la determinazione.


Consiglio di provare la sua cucina e l'ospitalità di Laura e sopratutto le loro lumache.


Un cordiale saluto


Chef Alessandro Tannoia




Citazioni storiche e ricette di:


La lumaca per le corna Come trasformare una lumaca in un delizioso alimento Manuale di ricette di Edoardo Mori

domenica 27 marzo 2011

Roma

Vittoriosa 2°


A spasso per Roma fra cultura e gastronomia locale.





Il colsseo


Il bello del colosseo è l'impatto visivo quando si esce dalla metropolitana,Il Colosseo, denominato dagli antichi Romani "Anphitheatrum Flavlum", fu costruito dall'Imperatore Vespasiano, nel 72 d.c. circa, e inaugurato da suo figlio Tito nell'80 d.c. L'edificazione avvenne nell'area occupata dall'enorme palazzo di Nerone, la Domus Aurea, costruita dopo il grande incendio Questa grande arena serviva anche di teatro ed era palcoscenico di lotte, che sempre finivano in morte e strage di cristiani. Il monumento simbolo della romanità rischiò davvero grosso nel XVI secolo quando papa Pio V (1566-1572) progettò di distruggere tutto ciò che era pagano a Roma. Il nome deriverebbe, secondo i più, dalla presenza della statua bronzea di Nerone, opera dello scultore Zenodoro: alta 120 piedi (oltre 35 metri!), troneggiava nel vestibolo della Domus Aurea.


Per ulteriori approfondimenti :


http://pesanervi.diodati.org/pn/?a=304




Dai fori Romani al colosseo


L'interno del colosseo

Sor'eva

L'indirizzo e nel post precendete

I contorni




Abbacchio con patate arrosto




I musei vaticani


La Pigna




Io con la mia Guida Prof.Nicolò Brenzoni ai musei Vaticani:


Primo nucleo dei Musei Vaticani fu la raccolta di sculture formata da Giulio II (1503-1513) ed esposta nel cosiddetto "Cortile delle Statue ", oggi Cortile Ottagono. I papi furono tra i primi sovrani che misero a disposizione della cultura e del pubblico le raccolte d'arte del loro palazzo. Nella loro forma di raccolte artistiche ordinate in appositi edifici accessibili al pubblico, i Musei e le Gallerie Pontificie hanno origine da Clemente XIV (1769-1774) e Pio VI (1775-1799) e perciò la parte allestita sotto questi due papi prese il nome di Museo Pio-Clementino. Pio VII (1800-1823) ampliò notevolmente le raccolte di Antichità Classiche, aggiungendovi il Museo Chiaramonti e il Braccio Nuovo e arricchì notevolmente la Raccolta Epigrafica ospitata nella Galleria Lapidaria.


Per ulteriori approfondimenti :


http://mv.vatican.va/2_IT/pages/MV_Home.html





Un banco gastronomia Romano




Un banco di gastronomia, non che cucina sotto si accendeva il fuoco per riscaldare e cucere gli almenti.



Intervallo 1°:

Le torte





La sala delle carte Geografiche





La cappella Sistina





La scuola di Atene







Intervallo 2°:

Le Torte







Pasticceria Romana



La caratteristica di molte pasticcerie e panifici di Roma è che sono sotterranei, sotto ai palazzi antichi.

Fino poco tempo fà anche le cucine dei nostri ristoranti erano sotto terra, solo recentemente si è dato un valore aggiunto alle cucine e ai cuochi, infatti ora vengono costruite nella centralià del locali con cucina a vista chiamata anche Shaowcook.



Visuale di Piazza San Pietro dal Cupolone



La cupola di San Pietro cosi imponenete dove i più famosi architetti e artisti ci misero le mani e la testa perchè reggesse nel tempo, Bramante Michelangelo Bernini Raffaello sono solo alquni dei progettisti di questa fenomenale opera.


È la più grande delle basiliche papali di Roma, spesso descritta come la più grande chiesa del mondo e centro del cattolicesimo. Non è tuttavia la chiesa cattedrale della diocesi romana poiché tale titolo spetta alla basilica papale di San Giovanni in Laterano che è anche la prima per dignità essendo Madre e Capo di tutte le Chiese dell'Urbe e del Mondo. La basilica di San Pietro è uno dei più grandi edifici del mondo: lunga ben 218 metri e alta fino alla cupola 136 metri, la superficie totale è di circa 23.000 metri quadrati




La piazza concepita dal Bernini forma un elisse perfetta, se vi mettete sulla sinistra del obelisco cè un punto dove tutte le colonne si pareggiano.



Le paste





I fori imperiali






Roma Imperiale era una città enorme, una vera metropoli abitata da milioni di abitanti. La magnificenza dei suoi edifici pubblici, costruiti dai vari Imperatori succedutisi al comando, erano -e sono- la testimonianza di una civiltà che ha saputo creare una lingua ufficiale, il Latino, che è riuscita a collegare tutte le terre conquistate attraverso un sistema di strade che ancor oggi vengono percorse, che ha portato l'acqua laddove ce n'era bisogno progettando immensi acquedotti, che ha fondato le basi del moderno diritto civile


Per ulteriori approfondimenti :





La Palma

120 gusti di gelato


La Palma famosa gelateria artigianale davanti al Pantheon famosa e conosciuta dagli americani dopo che la moglie di Obama in visita a Roma ondò a predersi il gelato



L'altare della Patria




L'altare della patria voluto dal Duce nel periodo Fascista davanti ai Fori imperiali




Le mie considerazioni :


Forse anche l'Italia non e malaccio, abbiamo storia e cultura , che va curata e valorizzata maggiormente.

Sono milioni le persone che passano per Roma e la cura di queste preziose opere devo dire che non è il massimo.

Rimango dell'idea che il nostro paese vive grazie al turismo sopratutto in questi tempi, bisogna conoscere la nostra storia per quanto sia complessa perchè siamo portatori di una meravigliosa cultura INVIDIATA DA TUTTO IL MONDO.


Un cordiale saluto


Chef Alessandro Tannoia