domenica 26 settembre 2010

Apple Pie
Concorso di torte alle mele e pere a Tombazosana
Ronco All'Adige



Gli amici Di Tombazosana hanno invitato i Professori Tecnici delle scuole Alberghiere per fare da giuria al concorso di torte di Mele e Pere nella bassa Veronese.



Le giuria formata da Professionisti, Professori, Dott.se, Imprenditori di pasticcerie.
Un regolamento e schede di valutazione per determinare il vincitore.
Negli anni sono passati come giuria personaggi come Gioco Giorgio 12 Apostoli, e altri grandi esponenti della cuina tradizionale Veronese.


Le torte prodotte da casalinghe è appassionati di torta di mele e pere
La zona di Ronco all'Adige produce Mele di prima ed eccellente Qualità.
E' qui che si fà la vera torta di Pomi.



Oltre la gara di torte si è svolta nello stesso salone la gara delle mele più belle e saporite.
L'esposizione è molto invitante e ben concepita.



1° classificato:
Una vera è propria torta di mele.
Leggera soffice una crema che si scioglie lentamente in bocca mentre le papille gustative impazziscono e ti dicono Ancora,Ancora.......,
Mi sono trattenuto da non mangiamlea tutta dato che bisognava assaggiare 22 torte.



Per queste splendide mele i contandini hanno preso 18 centesimi al Kg.
Un prezzo ridicolo che non basta neanche per pagare la raccolta.
Al supermercato le paghiamo €1.50-2.20.



2° classificato.
Torta a base di pastafrolla, croccante all'esterno con un cuore morbido di mela.
La classica Apple pie




Altra protagonista e la pera prodotta con cura e amora dai nostri contadini.
Siamo sensibili al commercio Equoslidare con paesi del sud del mondo, e non ci accorgiamo dei problemi che abbiamo in casa.
La mia proposta è pormuovere il commercio Equosolidare anche nei confronti dei nostri contadini e dei nostri prodotti.


Grassetto

3° classificato.
Una torta con base pasta frolla friabile, con una crema vaniglia, pere e caramello.
Peccato che la panna montata si è un pò smontata dato che la torta era calda.


Per ovvi motivi di Privacy non posso darvi queste ricette anche perchè sono ancora in concorso.
Per chi gli è venuta voglia di farsi una bella e buona torta di mele o pere ecco le mie ricette.

Scheda n.9.6
Aggiornata il 21/2/2006


Nome ricetta:
FOTO
Ricetta ideata e provata dallo chef Alessandro Tannoia
Torta di mele con olio di semi

Ingredienti:

1 TORTA


GR. 200 ZUCCHERO
GR. 250 MELE
GR. 250 FARINA
N. 1/5 BICCHIERE DI OLIO DI SEMI (Si può provare anche con olio extra vergine di oliva Dop per i veri Gourment)
N. 1 BUSTINA DI VANILINA
N. 1 BUSTINA DI LIEVITO
N. 1 BUCCIA DI LIMONE GRATTUGGIATO
N. 4 UOVA
N. 1/5 BICCHIERE DI RUM
N. 1 PIZZICO SALE


Preparazione:

RISCALDARE IL FORNO A 180°
PREPARARE UNA TORTIERA IMBURRATA E INFARINATA CON PANE GRATTUGGIATO
FARE UNA PASTELLA CON UOVA, ZUCCERO LIEVITO E VANIGLINA
AGG. LA SCORZA DI LIMONE L’OLIO E IL RUM
TOGLIERE LA BUCCIA IL TORSOLO DALLE MELE E TAGLIARLE A FETTINE SOTTILI
AGG. ALLA PASTELLA CON UN PIZZICO DI SALE
METTERE L’IMPASTO NELLA TORTIERA E CUOCERE


Finitura:
Mettere la torta in un vassoio tondo e spolverare di zucchero a velo
Caratteristiche organolettiche:
Soffice, le mele interne sapranno di crema di mele
Tempo reale:
Cottura in forno ventilato a 180° per più di un ora





Aggiornata il 24/9/09
Scheda n.6
Nome ricetta:
Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia

TORTA DI MELE PERE E CIOCCOLATO


Ingredienti:
1 TORTA

100 gr. a porzine
GR. 200 ZUCCHERO
GR. 400 MELE
GR: 400 PERE
GR. 250 FARINA
N. 1/5 BICCHIERE DI OLIO DI SEMI
N. 1 BUSTINA DI VANILINA
N. 1 BUSTINA DI LIEVITO
N. 1 BUCCIA DI LIMONE GRATTUGGIATO
N. 4 UOVA
N. 1/5 BICCHIERE DI RUM
N. 1 PIZZICO SALE
GR. 250 CIOCCOLATO FONDENTE
Preparazione:
RISCALDARE IL FORNO A 180°
PREPARARE UNA TORTIERA IMBURRATA E INFARINATA CON PANE GRATTUGGIATO
FARE UNA PASTELLA CON UOVA, ZUCCERO LIEVITO E VANIGLINA,FARINA
AGG. LA SCORZA DI LIMONE L’OLIO E IL RUM
TOGLIERE LA BUCCIA IL TORSOLO DALLE MELE E DELLE PERE TAGLIARLE A FETTINE SOTTILI
AGG. ALLA PASTELLA CON UN PIZZICO DI SALE, E CIOCCOLATO A SCAGLIE
METTERE L’IMPASTO NELLA TORTIERA E CUOCERE

Finitura:
Mettere la torta in un vassoio tondo e spolverare di zucchero semolato
Caratteristiche organolettiche:
Soffice, le mele interne sapranno di crema di mele
Tempo reale:
Cottura in forno ventilato a 175° per più di un ora



Scheda n.9.6
Aggiornata il 21/2/06


Nome ricetta:
Torta di mele con burro

FOTO
Ricetta ideata e provata dallo chef Alessandro Tannoia



Ingredienti:

1 TORTA


GR. 300 FARINA
GR. 300 ZUCCHERO
KG. 1 MELE
N. 1 BUSTINA DI LIEVITO
N. 3 BUCCIA DI LIMONE GRATTUGGIATO
N. 3 UOVA
GR. 50 BURRO
N. 1 BICCHIERE DI LATTE


Preparazione:
RISCALDARE IL FORNO A 180°
PREPARARE UNA TORTIERA IMBURRATA E INFARINATA CON PANE GRATTUGGIATO
SBUCCIARE LE MELE, E TAGLIARLE, DOPO AVERLE DETORSOLATE A FETTINE SOTTILI
SPRUZZARLE CON IL SUCCO DI LIMONE PER NON FARLE ANNERIRE.
A PARTE MESCOLARE LO ZUCCHERO CON LE UOVA, POI AGG. IL BURRO FUSO, LA BUCCIA DI LIMONE GRATTUGGIATO CON LA FARINA E LAVORARE FINO AD OTTENERE UN IMPASTO OMOGENEO, MA SOSTENUTO
VERSARE NELL’LATTE IL LIEVITO FARLO SCIOGLIERE E UNITELO AL COMPOSTO AMALGAMARE BENE
AGG. LE MELE ALL’IMPASTO E MESCOLARE
SULLA SUPERFICE DELLA TORTA PRIMA DI INFORNARE FARE UNA DECORAZIONE A RAGGIERA CON LE FETTE DI MELA SPENNELLANDOLE CON DELL’UOVO E SPOLVERARE CON DELLO ZUCCHERO DI CANNA
COTTURA IN FORNO 1 ORA E MEZZA A 160-180°


Finitura:
Mettere la torta in un vassoio
Caratteristiche organolettiche:
Soffice, le mele interne sapranno di crema di mele
Tempo reale:
Cottura in forno ventilato a 180° per più di un ora


Le mie considerazioni:
Il prodotto del territorio è importante valorizzarlo, anche è sopratutto quando lo diamo per scontato non lo è affatto.
Fai caso quando vai a fare la spesa al supermercto nel banco verdura, quarda l'etichetta per capire la provenienza.
Questa estate il 70-80% della verdura proveniva da Spagna e Olanda, di nostri prodotti non cera quasi nulla.
I prodotti che siamo abbituati a mangiare fin da piccoli gli stanno cambiando senza che ne accorgiamo.
Etichetta = Etica: cioè sapere cosa, come e deve viene il prodotto.
Ora sciegli e segli bene.
Io sono di quelli che vuole che i suoi nipoti possano mangiare la torta di POMI di Tombazosana,
Sò che questa affermazione pò far ridere e che molti veronesi non sanno neanche l'esisteza di questo paesino sperduto nella bassa veronese, ma vi posso assicurare che l'amore che hanno per la comunità e il territorio, l'ecologia e lo stretto contatto con la natura sono solo che da prendere in esempio nelle nostre grandi metroploi inquinate e spesso degradate.

lunedì 13 settembre 2010



Luppolo, bruscansolo, erbee spontanee


Birreria Kofler Paulaner

Serata degustazione Birra



Da un pò stò studiando l'affascinate mondo delle birre.

Mi è capitato di ricevere un invito dal mio amico Omar che lavora ormai da tempo come mastro birraio alla Kofler Paulaner un locale molto famoso per la qualita della birra e dei piatti proposti,(Difficilmentre si esce scontenti)La serata degustetiva si è svolta su 5 tipologie di birra accomapgnata da relativi piatti


La marca di birra proposta era la Schlossbrrauerei Au-Hallertau.

Au-Hallertau e una regione del Germania nella zona della Baviera molto estesa per la sua produzione di luppolo, la birra si produce in un castello costruito intorno all'anno mille, appartiene ai Baroni Beck von Peccoz oggi giunti alla sesta generazione.

Da oltre 400 anni producono birra 40.000 Lt di deliziosa birra al giorno, produzione interna,

L'ingeniere birrarrio, controlla la qualità della birra, interessante sapere che ci voglino 5 anni di Universita apposta per aquisire questo titolo.

Cè una banca dei lieviti dove si và a comprare il lievito per fasi la birra.

Nel 1515 Re Ludovico Guglielmo 4° emanò un decreto sulla produzione della birra

Nel 1850 Pasteur capiscie la funzione dei lievitazione, e quindi si inizio a fare un lavoro più mirato e curato, sulla birra.




Inanzi tutto come si ottiene la Birra:


il prodotto che si ottiene dalla fermentazione alcolica del malto d'orzo, anche torrefatto con l'aggiunta di acqua pura e Luppolo, i lieviti usati sono della specie Saccaromyces

La preparazione della birra richiede:

La formazione del malto per germinazione dell'orzo, la sua eventuale torrefazione per la produzione di birre scure (150-180°) in mancanza del quale si ha una birra chiara, la preparazione del mosto con aggiunta di acqua potabile e luppolo.


Fermentazione


Avviene in due fasi, Fermentazione alta che dura 3-4 giorni o bassa che dura più di 10 giorni
La maturazione

1-3 mesi in questa fase viene aggiunta anidride carbonica.


Imbottigliamento

e pastorizzazione (Eccetto per le birre crude, che non sono pastorizzate vanno bevute fresche in pochi giorni


Questo in linea generale poi ogni paese ha la sua tipologia di produzione.


Ale: Alta fermentazione Regno Unito
Temperatura di servizio 5-6°
Bière blanc: Belga tre cereali, orzo, frumento, avena, aromatizzata con coraindolo e curacao
Temperatura di servizio 6-8°
Birre d'abbazia: Antiche ricette dei frati prodotte da laici
Temperatura di servizio 12-13°
Birra Trapista: Marchio registrato 6 birre al mondo realizzate ancora dai frati, alta fermentazione e rifermentazione in bottiglia con alta gradazione alcolica
Temperatura di servizio 12-13°
Bock: Lager di origine germanica, molto maltata
Temperatura di servizio 10°
Export: Lager chiare originariamente prodotte da Dortmund per essere esprtate
Temperatura di servizio 5-6°
Gueuze: Birre Belghe ottenute dalla misciela di Lambic giovani e invecchiate
Temepratura di servizio 12°
Kriek: Varietà lambic aromatizzata alle amarene
Temperatura di servizio 12-13°
Lager: Birre a bassa fermentazione, generalmente colore chiaro.
Temperatura di servizio 5-6°
Lambic: Birre Belghe a fermentazione spontanea
Temperatura di servizio 12-13°
Pils,Pilsner,Pilsener: Birre a bassa fermentazione poco alcolichefortemente luppolate
Temperatura di servizio 5-6°
Stout: Alta fermentazione colore nero, derivato di malti tostati sino a 200° schiuma cremosa gusto amaro
Temperatura di servizio 12-13°
Strong Golden Ale: Birra dalla alta gradazione alcolica notevole complessità olfattiva
Temperatura di servizio 10-12°
Weizen o Weissebier: Birra ad alta fermentazione tipica bavarese aspettotorbido per i lieviti in sospensione
Temperatura di servizio 5-6°




Menu degustazione

Antipasto:
Birra: Au-Hallertau Pils (sentore di luppolo)Tortino di Riso con Speck e fontina su specchi di Radicchio
Primo:
Birra: Au-Hallertau Helles (sentore di luppolo)
Tagliatelle con Pere alla Helles e Gorgonzola
Secondo:
Au-Hallertau Dunkel Weiss
Filetti di maialino alla Dunkel Con dadolata di melanzane
Dolce:
Au-Hallertau WeissBier (Profumi e sapori diversi da le altre birre)
Torino alla Weiss su crema di banana









Come degustare una birra:
80% Profumo bisogna annusare, il resto è colore e retrogusto del malto.



Dolce:
Au-Hallertau WeissBier (Profumi e sapori diversi da le altre birre)
Torino alla Weiss su crema di banana

Le mie considerazioni:

Le piccole produzioni artigianali di birra sono di qualità superiore, bisogna anche trovare il posto dove le servono con criterio, come ad esempio il locale Kofler, che non ostante la piena crisi economica il Martedì piuttosto che il Mercoledì cè ci sono un paio di parcheggiatori.

Il giusto connubio di qualita prezzo offerta e servizzio detrmina il successo di un locale.


Visita il sito della Paulaner

verona@birreriekofler.it


Per prenotare un tavolo o per organizzare la tua cena chiama il numero 045-508613

dalle ore 19.00 alle ore 22.00.
Via Luigi Pasteur, 24
37135 Verona VR






domenica 5 settembre 2010

Conserve ed erbe spontanee



Frittata al tarasaco e pancetta, peperoni in agrodolce,

amarene al Rum

Zucchine e melanzane grigliate sott'olio con Timo, fagiolini in salmoia






Scheda dell tarasaco, o dente di leone o radicele



Pianta comune nei prati, con propieta medicamentose come la carota la cipolla , cavolo, prezzemolo e i limone:

Tonico,
Aperitivo,
Drenante,
Decongestionale,
Depurativo sanguigno
Diuretico,
Dermatosi,
Obesità
Cellulite






Frittata con radicele e pancetta


Questa ricetta si abbina bene con i formaggi tipici dela zona e le conserve stagionali un piatto comleto.

Aggiornata il 8/6/2010
Scheda n.10

Nome ricetta:
Frittata con Radicele e pancetta
Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia

Ingredienti:

20 persone
N° 40 Uova
Gr. 400 Formaggio grana
Kg. 2 Radicelle
2 n° Scalogno
500 gr. Pancetta
2 n° Sale grosso Cucchiai da minestra
2 gr. pepe
Se occorre Sale fino
5 n° Olio extra vergine di oliva Cucchiai da minestra
N° 1 Carta forno rotolo
Kg. 2 Asiago


Preparazione:

Pulire e lavare le Radichielle, due tre lavaggi.
Lessarle in acqua bollente gia salata.
Tritate lo scalogno e mettetelo in una padella, possibilmente antiaderente, con due cucchiai di olio; aggiungire la pancietta quando sarà dorata, aggiungete le radichielle lessate, salate, pepate e fate cuocere per circa 10 minuti.
In una bastardella rompere le uova, aggiungere il sale, pepe e sbattere bene con una frusta, aggiungere il formaggio grana e sbattere ancora.
Preparare delle bande con la carta forno (La carta forno deve foderare bene in maniera che il liquido non scappi via.), aggiungere il composto di uovo, e aggiungere sopra il composto di radicele e pancetta, (distribuire omogeneamente.)
Cottura in forno a 180° per 15 min.

Finitura:
Servire con Asiago mostarde e marmellate

Caratteristiche organolettiche:
Buone saporite sfiziose il retrogusto amaricante delle radicele, stimola l’appetito, nel rispettoso connubio tradizionale del maiale, il colore giallo delle uova ricorda il sole nel piatto per concludere con il sapore dolce ma di forza del nostro Asiago, gran parte della tradizione Vicentina è racchiusa in questo piatto

Tempo reale:
40 min.




Peperoni verdi sciroppati










Aggiornata il 8/6/2010
Scheda n.8

Nome ricetta:
Peperoni verdi sciroppati

Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia

Ingredienti:

Criteri di scelta del prodotto. 1. Scegliere frutta matura e di stagione perché è ricca di zucchero ha poca acqua cosi si limita la proliferazione dei batteri.
2. Del territorio per la qualità verificabile e la storia dei nostri prodotti
3. Al km 0 per abbassare il costo e l’inquinamento dei trasporti.
Kg. 1 Peperoni verdi
1 lt Olio Extra vergine di oliva
Gr.100 Zucchero
Gr. 100 Aceto balsamico
Sale

Sicurezza alimentare: Per cominciare.
Per primo lavare bene la verdura in acqua corrente fredda, in una delle due vasche del secchiaio.
Riempire la seconda vasca con acqua fredda, e Amuchina.
Lasciare in bagno per 5 min, per fare agire il prodotto.
Nel frattempo mi lavo bene le mani e metto i dispositivi di sicurezza alimentare (Cuffia per capelli,mascherina, grembiule con pettorina e guanti in lattice.) No vestiti da casa ma camice da laboratorio.
Tolgo l’acqua risciacquo bene usando quanti in lattice, mascherina cuffia e grembiule.
I tavoli della preparazione devono essere in acciaio inox precedentemente sterilizzati con prodotti specifici (Es.D10) con azione antisettica e disinfettante.
L’attrezzatura che utilizzo (pentole, cucchiai ecc) deve per forza essere di acciaio inox precedentemente sterilizzata in lavastoviglie prima dell’uso.
Vietato utilizzare mestoli o taglieri in legno e pentole in alluminio ( Deteriorano l’alimento a causa di processi chimici).
I taglieri devono essere di plastica per alimenti anche questi sterilizzati prima dell’uso in lavastoviglie.

Preparazione:

Lavare i peperoncini
Scottarle in padella con dell’olio e uno spicchio d’aglio
Aggiungere lo zucchero.
Aggiungere l’aceto balsamico, lasciare evaporare.
Invasare e aggiungere olio extra vergine di oliva, chiudere il barattolo.

Finitura:

Invasare a caldo in barattoli precedentemente sterilizzati Compreso coperchi, o in acqua bollente per 10 min.
O in lavastoviglie.

Sicurezza alimentare: per finire

Sterilizzare in acqua bollente 15-30 min. in base alla dimensione e quantità del contenitore, con un bicchiere di aceto (Per rendere lucido il vetro)
Conservare in dispensa in luogo buio asciutto e fresco.

Attenzione: Sé non si rispettano le procedure sopra indicate da questa scheda tecnica, non si può garantire la sicurezza alimentare del prodotto, che può quindi nuocere anche gravemente sulla salute delle persone.




Amarene al rum
o grappa





Aggiornata il 28/09/09
Scheda n.7

Nome ricetta:
Amarene al Rum

Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia

Ingredienti:

Criteri di scelta del prodotto. 1. Scegliere frutta matura e di stagione perché è ricca di zucchero ha poca acqua cosi si limita la proliferazione dei batteri.
2. Del territorio per la qualità verificabile e la storia dei nostri prodotti
3. Al km 0 per abbassare il costo e l’inquinamento dei trasporti.
Kg. 1 Amarene
Gr, 300 Bicchiere di rum o grappa
Gr. 150 Bicchiere di alcol
Gr. 250 Zucchero
N. 1 Stecca di cannella
N° 1 Limoni

Sicurezza alimentare: Per cominciare.
Per primo lavare bene la frutta in acqua corrente fredda, in una delle due vasche del secchiaio.
Riempire la seconda vasca con acqua fredda, e Amuchina.
Lasciare in bagno per 5 min, per fare agire il prodotto.
Nel frattempo mi lavo bene le mani e metto i dispositivi di sicurezza alimentare (Cuffia per capelli,mascherina, grembiulie con pettorina e guanti in lattice.) No vestiti da casa ma camice da laboratorio.
Tolgo l’acqua risciacquo bene usando quanti in lattice, mascherina cuffia e grembiule.
I tavoli della preparazione devono essere in acciaio inox precedentemente sterilizzati con prodotti specifici (Es.D10) con azione antisettica e disinfettante.
L’atterzzatura che utilizzo (pentole, cucchiai ecc) deve per forza essere di acciaio inox precedentemente sterilizzata in lavastoviglie prima dell’uso.
Vietato utilizzare mestoli o taglieri in legno e pentole in alluminio ( Deteriorano l’alimento a causa di processi chimici).
I taglieri devono essere di plastica per alimenti anche questi sterilizzati prima dell’uso in lavastoviglie.

Preparazione:

Tagliare il picciolo a pochi mm. dal frutto con una forbice sterilizzata.
Lasciare macerare le Amarene per 1 ore con lo zucchero e il succo di limone.
Distribuire la frutta nel vaso alternado con qualche cucchiaio di zucchero, pezzetti di cannella e scorrette di limone (solo la parte gialla).
Aggiungere la miscela di alcol fino a copertura.
Passare direttamente alla sterilizzazione.

Finitura:

Invasare a caldo in barattoli precedentemente sterilizzati Compreso coperchi, o in acqua bollente per 10 min.
O in lavastoviglie.

Sicurezza alimentare: per finire


Attenzione: Sé non si rispettano le procedure sopra indicate da questa scheda tecnica, non si può garantire la sicurezza alimentare del prodotto, che può quindi nuocere anche gravemente sulla salute delle persone.



Zucchine e melanzane sott'olio al timo








Aggiornata il 8/6/2010
Scheda n.11

Nome ricetta:
Zucchine e Melanzane grigliate sott’olio con timo

Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia

Ingredienti:

Criteri di scelta del prodotto. 1. Scegliere frutta matura e di stagione perché è ricca di zucchero ha poca acqua cosi si limita la proliferazione dei batteri.
2. Del territorio per la qualità verificabile e la storia dei nostri prodotti
3. Al km 0 per abbassare il costo e l’inquinamento dei trasporti.
Kg. 0.500 Melanzane
Kg. 0.500 Zucchine
1 lt Olio extra vergine di oliva
N° 1 rama Timo
N° 3-4 Aglio spicchi
Sale

Sicurezza alimentare: Per cominciare.
Per primo lavare bene la verdura in acqua corrente fredda, in una delle due vasche del secchiaio.
Riempire la seconda vasca con acqua fredda, e Amuchina.
Lasciare in bagno per 5 min, per fare agire il prodotto.
Nel frattempo mi lavo bene le mani e metto i dispositivi di sicurezza alimentare (Cuffia per capelli,mascherina, grembiule con pettorina e guanti in lattice.) No vestiti da casa ma camice da laboratorio.
Tolgo l’acqua risciacquo bene usando quanti in lattice, mascherina cuffia e grembiule.
I tavoli della preparazione devono essere in acciaio inox precedentemente sterilizzati con prodotti specifici (Es.D10) con azione antisettica e disinfettante.
L’attrezzatura che utilizzo (pentole, cucchiai ecc) deve per forza essere di acciaio inox precedentemente sterilizzata in lavastoviglie prima dell’uso.
Vietato utilizzare mestoli o taglieri in legno e pentole in alluminio ( Deteriorano l’alimento a causa di processi chimici).
I taglieri devono essere di plastica per alimenti anche questi sterilizzati prima dell’uso in lavastoviglie.

Preparazione:

Lavare e affettare a rondelle le melanzane e le zucchine.
Passare alla griglia fino a che siano morbidi e croccanti, salare.
Invasare alternando strati di verdura con rosmarino, aglio. Aggiungere olio fino a copertura.

Finitura:

Invasare a caldo in barattoli precedentemente sterilizzati Compreso coperchi, o in acqua bollente per 10 min.
O in lavastoviglie.

Sicurezza alimentare: per finire

Sterilizzare in acqua bollente 30-40 min. in base alla dimensione e quantità del contenitore, con un bicchiere di aceto (Per rendere lucido il vetro)
Conservare in dispensa in luogo buio asciutto e fresco.

Attenzione: Sé non si rispettano le procedure sopra indicate da questa scheda tecnica, non si può garantire la sicurezza alimentare del prodotto, che può quindi nuocere anche gravemente sulla salute delle persone.




Fagiolini in salamoia






Aggiornata il 8/6/2010
Scheda n.13

Nome ricetta:
Fagiolini in salamoia

Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia

Ingredienti:

Criteri di scelta del prodotto. 1. Scegliere frutta matura e di stagione perché è ricca di zucchero ha poca acqua cosi si limita la proliferazione dei batteri.
2. Del territorio per la qualità verificabile e la storia dei nostri prodotti
3. Al km 0 per abbassare il costo e l’inquinamento dei trasporti.
Kg. 1 Fagiolini
Lt. 0.200 Olio Extra vergine di oliva
200 gr. per lt Sale

Sicurezza alimentare: Per cominciare.
Per primo lavare bene la verdura in acqua corrente fredda, in una delle due vasche del secchiaio.
Riempire la seconda vasca con acqua fredda, e Amuchina.
Lasciare in bagno per 5 min, per fare agire il prodotto.
Nel frattempo mi lavo bene le mani e metto i dispositivi di sicurezza alimentare (Cuffia per capelli,mascherina, grembiule con pettorina e guanti in lattice.) No vestiti da casa ma camice da laboratorio.
Tolgo l’acqua risciacquo bene usando quanti in lattice, mascherina cuffia e grembiule.
I tavoli della preparazione devono essere in acciaio inox precedentemente sterilizzati con prodotti specifici (Es.D10) con azione antisettica e disinfettante.
L’attrezzatura che utilizzo (pentole, cucchiai ecc) deve per forza essere di acciaio inox precedentemente sterilizzata in lavastoviglie prima dell’uso.
Vietato utilizzare mestoli o taglieri in legno e pentole in alluminio ( Deteriorano l’alimento a causa di processi chimici).
I taglieri devono essere di plastica per alimenti anche questi sterilizzati prima dell’uso in lavastoviglie.

Preparazione:

Lavare e mondare i fagiolini
Farli bollire in acqua per 3-4 min.
Scolare e lasciare asciugare.
Bollire a parte dell’acqua con il sale
Invasare e aggiungere l’acqua salata.
Aggiungere un filo di olio a copertura chiudere il barattolo.

Finitura:

Invasare a caldo in barattoli precedentemente sterilizzati Compreso coperchi, o in acqua bollente per 10 min.
O in lavastoviglie.

Sicurezza alimentare: per finire

Sterilizzare in acqua bollente 15-30 min. in base alla dimensione e quantità del contenitore, con un bicchiere di aceto (Per rendere lucido il vetro)
Conservare in dispensa in luogo buio asciutto e fresco.

Attenzione: Sé non si rispettano le procedure sopra indicate da questa scheda tecnica, non si può garantire la sicurezza alimentare del prodotto, che può quindi nuocere anche gravemente sulla salute delle persone.





Antico proverbio istriano;



Chi l'erba sà cucinare,

sà bene mangiare,

sà bene gustare,

sà bene risparmiare.




La mia domanda:


Perchè ammalarsi nelle grandi città per vivere una vita artificiale, e lontana dalla natura umana?


Con le conoscienze e e tecnologie che abbaimo oggi, perchè non valorizzare vecchi paesini di montagna o di campagna abbandonati a sè stessi, con centri benessere e cucina naturista?

(Es. Trentino Alto Adige)


Perchè spendere soldi per mangiare alimenti morti e ricchi di veleni, perchè abbiamo perso il tempo di cucinare?





L'importanza della conserva e l'uso:
Le conserve e le marmellate che ho proposto durante l'estate sono ideali per preparare torte, crostate abbinatrle con formaggi tipici locali.
Come ad esempio la gelatina di menta, diluita con acqua e un ottima bibita.
Come ad esempio le confetture di fichi o albicocche o pesche per la preparazione di deliziosi semifreddi, (La ricetta del semifreddo la trovi sui post precedenti)
Come ad esempio tutto quello che vi porta la vostra creatività e fantasia.

Lo scopo e mantenere e conservare la fruta e la verdura, non buttarla o lasciarla marcire nei campi o su gli alberi, perchè non ha valore commerciale, non permettere il massacro della frutta e verdura sotto le ruote dei schiaccia sassi, per mantenere il valore commerciale alto, e quindi obbligarci a comprare una bistecca di maiale perchè costa meno delle zucchine questo e inamissibile.

Le conseguenze:
Anche perchè le sostanze di qui abbiamo più bisogno le troviamo in frutta fresca secca, verdura e cereali, si può vivere anche cosi lasiando stare gli animali o quanto meno che possano vivere un ciclo di vita il più naturale possibile, anche perchè quando andiamo a mangiare un animale, che è stato allevato in maniera intensiva, produce tossine dovute a stress che poi noi andiamo a mangiare.
Per non contare, tutte e sostanze presenti nei mangimi per l'ingrasso, che aumentano le cellule adipose fino a 12 volte il loro volume.
Pensate che poi la si puo fare franca nella nostra dieta?
Domandiamci perchè e cosi facile ingrassare....!

Anche la frutta e a verdura subiscie stress dovuto a pesticidi e fitofarmaci, si inibiscie e diventa un vegetale.
La frutta la verdura i germogli, sono vivi, dati dalla natura perchè noi facciamo parte della natura.


Vedi libro: (Il gusto della Gioia Ananda edizione e La fitoterapia di Jean Valent Giunti edizioni)


La paura:


Ci hanno messo la paura di fare tutto, di essere imprenditoridi noi stessi perchè e rischioso, la paura d viaggiare e conoscere altre culture, la paura di raccogliere delle erbe, perchè possono essere velenose, o di preparare delle semlici conserve perche ce il rischio di botulino.

E vero che per ogni cosa che facciamo cè un rischio la vita è preziosa e bisogna averne cura ma è anche opportunità da cogliere, belleza da ammirare,sfide da affrontare,dovere da compire.


(Vedi preghiere di Madre Teresa di Calcutta "Ho sete")


E' ora di fare pace con noi stessi e con i nostro ambiente sè non vogliamo trovarci come già accaduto alla nostra specie, vedi Maya o Isola di Pasqua, e cività più antiche, basta sentire un archeologo, la storia è già scritta.
Volgiamo i 2012 allora avremmo il 2012 è solo questione di tempo sè non si fà ciò per cui siamo stati chiamati per fare.

Un cordiale saluto


Chef Alessandro Tannoia